5 maggio 2009 - Un nuovo capitolo si apre intorno alla vicenda della costruzione dell’ascensore di lungomare Sorrentino, opera dichiarata strategica per la città, destinata a collegare velocemente il centro storico e la zona marina. La novità, di non poco rilievo, consiste nel fatto che il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto, con decisione assunta nel merito, le tesi formulate nel ricorso presentato da una delle ditte escluse dalla gara per la realizzazione dell’opera, che, soccombente nell’assegnazione dell’appalto, aveva lamentato dinanzi al giudice amministrativo di prima istanza gravi illegittimità relative all’iter procedurale. Un pronunciamento, quello del Tar, che rimescola le carte, determina uno stop ai lavori (che già avevano registrato alcuni problemi tecnici) e rende ancor più complicata una vicenda che ha conosciuto un lungo e tortuoso iter di carattere amministrativo che ha visto contrapporsi lo stesso Comune di Tropea e la Regione Calabria. Il Consigliere di minoranza, Giovanni Macrì, in un comunicato stampa relativo alla decisone dell’organo amministrativo, ha evidenziato come “un altro danno economico e d’immagine si sia purtroppo arrecato alla città. Il Comune di Tropea, prima volta nella storia, ha dato inizio ai lavori in pendenza di ricorso Tar - afferma Macrì – sennonché il fatto che la Giustizia Amministrativa abbia dato ragione alla ditta prima esclusa significa che tale impresa risulta ora, in virtù di tale pronunciamento, l’effettiva vincitrice della gara d’appalto. La questione - prosegue il Consigliere – comporterà gravissime ricadute economiche per le casse comunali nonché una dilazione dei tempi di consegna dell’opera”. Lo stesso Macrì non manca di stigmatizzare l’operato dell’Ufficio tecnico comunale “grazie al quale la città di Tropea pagherà danni di centinaia di migliaia di euro nonché numerosi disservizi. Nei giorni scorsi avevo espresso soddisfazione per i cospicui importanti finanziamenti ottenuti per la ristrutturazione del Palazzo Giffone, ubicato proprio dove dovrebbe realizzarsi l’ascensore, oggetto della nuova controversia. Già in quell’occasione, ringraziando il Consorzio della Costa tirrenica per l’ottimo lavoro svolto, avevo auspicato - conclude Macrì - che il finanziamento non passasse per le stesse mani responsabili della perdita del finanziamento per la sistemazione dello scoglio di Santa Maria dell’Isola”.
Condividi su Facebook Fonte: tropeanews.com - art. di Eduardo Meligrana News inserita il 12/05/2009 18:22:51 | News letta 1201 volte
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