Giornale "Jonica" - Catania - 9 luglio 2008 - Stavolta i residenti di via Romagna, nel quartiere popolare Jungo, sono passati alle vie di fatto. Dopo l’ennesimo guasto alla rete fognaria con la fuoriuscita di liquami, si sono rivolti al legale di fiducia, l’avv. Elena Pulvirenti, procedendo con un esposto-denuncia trasmesso alla Procura di Catania contro il Comune di Giarre e l’Iacp. La decisione di assumere provvedimenti forti, muove dalla necessità di trovare una rapida soluzione a un problema igienico sanitario che si ripropone a causa del precario impianto fognario, questa volta i liquami hanno addirittura invaso la tromba del vano ascensore della palazzina B del complesso edilizio di via Romagna, di proprietà dell’Iacp. Gli inquilini assegnatari degli alloggi accedendo nell’ascensore hanno notato la presenza di acqua maleodorante sul pavimento della cabina, verificando, poi, che si trattava di liquami fognari. «Siamo rimasti senza parole quando ci siamo accorti che la tromba dell’ascensore era completamente piena di liquami fognari - afferma allarmata Graziella Salanitri - a parte l’odore nauseabondo ci siamo preoccupati che potesse verificarsi un corto circuito. Così, su consiglio dei tecnici della ditta che si occupa delle manutenzioni, abbiamo preventivamente disattivato il quadro elettrico dell’ascensore, informando dell’accaduto il Comune. In attesa che qualcuno intervenisse, autonomamente, utilizzando dei secchi, abbiamo in parte svuotato la tromba dell’ascensore». «Non è tollerabile quanto sta accadendo - soggiunge Maria Mercurio - siamo costretti a rimanere chiusi in casa, mentre temiamo per la salute dei nostri bambini per i miasmi che fuoriescono da quell’ascensore e che invadono il vano scale del palazzo». «Il mancato funzionamento dell’ascensore - evidenzia un’altra inquilina, Graziella Serrano - determina gravi disagi soprattutto agli anziani che abitano nel palazzo e in particolare per quelli affetti da problemi di deambulazione». La fuoriuscita di liquami fognari non è una novità in via Romagna, all’origine del problema c’è la puntuale occlusione dei tombini di sedimentazione, in quanto a causa delle ridotte dimensioni dei sifoni interni, non riescono a convogliare i reflui nella giusta misura. Dal Comune, la dirigente dell’Utc, ing. Pina Leonardi precisa: «Sono a conoscenza dello spiacevole disagio e ho già trasmesso, via fax, una nota urgente con la quale si diffida l’Iacp ad eseguire gli opportuni interventi».
Condividi su Facebook Fonte: Giornale "Jonica" - art. di Mario Previtera News inserita il 06/03/2009 12:28:28 | News letta 1647 volte
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