Anziani senza ascensore, proteste nelle case popolari
Genova - 08 dicembre 2008 - L’ultimo caso è quello di Molassana: decine di ultrasettantenni e invalidi costretti a rimanere nel proprio appartamento per giorni e giorni e senza la possibilità di uscire. Ma in via Maritano, al Diamante, il problema è all’ordine del giorno. Lo è anche in via Quasimodo, in via Novella e in altri quartieri costruiti decine di anni fa per far fronte all’emergenza abitativa. Nelle case di Arte, l’azienda regionale che ha sostituito l’Iacp, non si sale troppo facilmente ai piani superiori. Il problema, ormai annoso, degli ascensori, sembra di difficile, difficilissima risoluzione. Impianti vecchi, ricambi introvabili, risorse scarse. Così l’assessore alle Politiche abitative del Comune di Genova scrive ad Arte. E Arte, interpellati gli uffici, non nega i problemi: «Ci sono criticità, è vero. Ma siamo anche, molto spesso, vittime di atti di vandalismo». A Molassana il problema è durato interminabili giorni. «Un mese e mezzo fa è andato fuori servizio il primo elevatore - racconta Alessandro Ferretto, figlio di due anziani residenti nel palazzo, uno degli unici della zona, tra l’altro, a essere stati recentemente ristrutturati - due settimane fa anche il secondo si è guastato. Un disagio per i miei, che sono entrambi invalidi al 100%, ma anche per molti altri inquilini, compreso un disabile sulla sedia a rotelle che abita al secondo piano». Ferretto scrive al Comune, scrive ad Arte, scrive perfino a Claudio Burlando. Risponde proprio la segreteria del presidente regionale, poi si muove Arte e, soltanto venerdì, uno dei due ascensori torna a funzionare. «Non il secondo, perché c’è un errore progettuale da risolvere. Ma è già qualcosa». Già qualcosa, ma non basta. «Continuo a ricevere segnalazioni di guasti - rivela Bruno Pastorino, assessore comunale alla Politiche abitative - ho allora chiesto ad Arte di darmi risposte certe sulla situazione e sulle possibilità di porvi rimedio. Mi è stata ventilata la possibilità di avviare un’indagine accurata sull’ “anzianità” degli impianti. Spero che alla fine i dati non si scontrino con l’incapacità di sostenere gli interventi necessari». «Il problema è generale - dice Stefano Salvetti, presidente del sindacato degli inquilini Sicet - i comitati segnalano di continuo problemi agli ascensori. Arte risponde che mancano i pezzi di ricambio e che gli impianti sono vecchi. Ma probabilmente occorrerebbe investire meglio i denari a disposizione e creare un elenco di priorità». Giuseppe Miletta è il coordinatore dei comitati delle case popolari del Ponente. «Conosciamo molto bene la questione - sostiene - qui gli impianti si fermano con una certa facilità, e non è problema da poco per noi. E qui in via Novella ne abbiamo un altro, quello dell’ascensore inclinato e del custode che Arte non vuole confermare». L’ascensore è la cremagliera, funzionante da qualche anno, che collega via Novella a via Montanella. Sulla questione, un pochino fuori tema rispetto agli ascensori interni al palazzo, Arte risponde che «il servizio non verrà in nessun modo interrotto, è inserito nell’affidamento della pulizia dei locali dell’impianto e delle “stazioni”, e verrà ripristinato». Tornando al tema degli ascensori nei palazzi, l’azienda regionale risponde che il problema vero sono gli atti di vandalismo. «In alcuni edifici intervenire serve a poco, perché dopo pochi giorni si ricrea un danno. In altre situazioni, siamo alle prese con impianti piuttosto datati, e spesso ottenere i pezzi di ricambio (a volte addirittura da rifabbricare perché non esistono più, ndr) richiede diverso tempo».
Condividi su Facebook Fonte: ilsole24ore.com - art. di Daniele Grillo News inserita il 10/12/2008 10:26:49 | News letta 1668 volte
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