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Manuale per prendere l’ascensore con meno ansia possibile

E' importante esserci di fronte, dato che non si può prendere l'ascensore se si è ancora dentro casa seduti in poltrona. Quindi apprestatevi a lasciare casa. Se la casa rimane incustodita, fate attenzione perchè potrebbe essere l'ultima volta che la vedete così com'è: potrebbero entrare i ladri; potrebbe verificarsi un'esplosione perchè vi siete dimenticati di chiudere il gas - che si chiude girando in senso orario la manopola  che trovate in prossimità della macchina del gas stessa - potreste trovare la tappezzeria, le tende o il piumone nuovo, caldo, mordido, profumato, del colore che volevate, che avete perso tanto tempo a scegliere, abbinato alle pareti della vostra camera da letto irrimediabilmente deturpati perchè il vostro micio si deve pur affilare le unghie da qualche parte - sempre che abbiate un gatto... sono così carini!! Potreste persino tornare a casa e trovare la chiave che non apre la serratura perchè il vostro convivente ha deciso di sbattervi fuori; o perchè la casa è stata occupata da qualcuno che faceva il nomade ma in fondo in fondo ha trovato il vostro divano comodissimo... Potreste persino non riuscire a tornare mai più a casa per un qualsivoglia incidente, un rapimento, un pirata della strada... ce ne sono di variabili! Insomma... occhio!
Ma non creiamoci troppi problemi, che la vita è già tanto amara. Due zollette, grazie! Riteniamoci fortunati. Facciamo finta che a casa resti qualcuno. Dunque, preparatevi ad uscire. Dopo esservi messi sciarpa, cappello e cappotto - che fuori fa freddo e potrebbe piovere  - avviatevi pure con calma ma senza indugi verso la porta d'ingresso, afferrate la maniglia con la mano che più vi aggrada, torcetela verso il basso, e tirate la porta verso di voi. Se tutto va bene, la porta si dovrebbe aprire. Uscite. Ma alla svelta prima che qualcuno vi corra appresso e inizi a farvi mille domande sulla vostra destinazione, su chi vedete... e vi faccia così perdere tempo prezioso, 'che prendere l'ascensore è già abbastanza complicato da soli e con tanti galli non si fa mai giorno.
Siete usciti? B-b-bene!  Usciti, vi ricorderete che le previsioni prevedono pioggia e visto che, se piove, sicuramente vorrà dire che diluvierà, decidete che sia forse il caso di prendere l'ombrello. Fortuna che ancora non avevate chiuso la porta alle vostre spalle! Così vi girate verso la porta. Un veloce quanto improvviso colpo di vento vi chiude la porta in faccia. Siete costretti a suonare il campanello. Vi aprirà vostra madre col grembiule da cucina con sopra disegnato il fallo riccioluto del David di Michelangelo, con una cucchiarella sporca di sugo in mano e inizierà ad agitarla in modo minaccioso contro di voi che intanto, disarmati, vi muovete alla matrix per evitare che il sugo vi macchi per sempre. Lei inizierà a chiedervi "dove vai?, con chi vai?, come vai? quando torni?, ti aspettiamo per cena?, ce li hai i soldi?". Voi risponderete solo all'ultima domanda, ben felici che ve l'abbia posta. Famelici d'ombrello, rientrerete, lo avvinghierete e fuggirete via. Vi tirerete la porta alle spalle. Solo allora vi accorgerete che l'ombrello che avete preso era l'unico rotto che si rigira alla prima folata di vento. Uno a zero. State perdendo. Allora penserete uno pari: siete fuori. E poi due a uno: vi scapperà la pipì e voi vi pentirete amaramente, due volte, di aver chiuso la porta. Provate a non pensarci. A tale scopo fate mente locale su dove sia l'ascensore e vi avviate.   Ora, siete di fronte all'ascensore. Siete un po' accaldati e per giunta vi scappa la pipì. Decidete di togliervi almeno la sciarpa ma poi vi fermerete assorti perchè non sapete dove infilarla... Ma non posso dirvi tutto io! Siete di fronte all'ascensore. Vi scappa solo la pipì e ogni altro stimolo lo sopprimerete sul nascere per non peggiorare ulteriormente la vostra situazione. Quasi tutti gli ascensori a lato delle porte hanno un bottone e una spia luminosa. Se la spia luminosa è rossa, aspettate: vuol dire che l'ascensore è già occupato. Se la spia luminosa è spenta vuol dire che dovete fare di tutto per spingere quel maledetto bottone prima che qualcuno di un altro piano vi soffi l'ascensore. Nella maggior parte delle situazioni, vi consiglio di non lasciarvi prendere dalla fretta, la spia la troverete rossa. Tanto siete già in ritardo! Per un minuto in più... Se siete fortunati l'ascensore è occupato da qualcuno che non sta facendo un trasloco. Appena la spia rossa si spegne voi premerete il bottone. A questo punto vedrete la spia illuminarsi di verde ma non è ancora questo il momento di entrare perchè le porte sono ancora chiuse. Non siate impazienti! Avete solo prenotato l'ascensore che si starà già muovendo verso il vostro piano. Attendete pazientemente. Vi scappa la pipì.  Prima o poi, più poi che prima, l'ascensore arriverà. Ve le accorgerete da un segnale acustico che avvisa della prossima apertura delle porte ma non montate se non siete davvero sicuri che l'ascensore sia davvero dietro le porte: di norma le porte si aprono solo se l'ascensore è arrivato ma per un errore fortuito potreste trovarvi a precipitare giù. Di sicuro arrivereste prima ma non è costruttivo per la vostra incolumità. Quindi assicuratevi che oltre le porte ci sia davvero un ascensore. Salite facendo attenzione al possibile dislivello tra il vostro piano e l'ascensore. Non si sa mai.  Ora che siete dentro fate di nuovo mente locale. Nella maggior parte dei casi premerete il bottone T, che vuol dire piano terra, ma potrebbe darsi che invece volevate andare a trovare un condomino su un altro piano. Pensateci. Dopo aver pensato alla destinazione premete il bottone giusto. Facciamo conto che premiate il bottone T. Le porte si chiuderanno. Spero. Se non si chiudono, o è rotto l'ascensore oppure vi trovate in uno di quei vecchi ascensori che prima di chiudere le porte esterne automatiche necessitano che vengano chiuse le porte interne. A mano. In tal caso chiudetele. Se chiudete prima quella di sinistra o prima quella di destra non è importante. Potete anche chiuderle insieme, non morirà nessuno e farete prima. Ripremete il bottone T. Ora se l'ascensore non si muove è ufficialmente rotto. In tal caso fatevela a piedi: sarebbe stata forse da principio la scelta più saggia. Se invece vi muovete starete scendendo, a una velocità non eccitante. Se la velocità si fa eccitante dovete preoccuparvi: state precipitando. Intanto vi scappa la pipì. Se state precipitando e non sentite più lo stimolo, o state focalizzando la vostra attenzione su un altro problema assai più urgente o ve la siete già fatta addosso. Se state precipitando per voi non c'è più scampo. Se invece, come spero, state scendendo e l'ascensore è ancora ben assicurato ai suoi sostegni ci sono molte azioni da poter fare. C'è chi si guarda allo specchio dandosi l'ultima sistemata, chi controlla la targhetta del peso che l'ascensore riesce a sopportare, chi fischietta una canzone che odia ma ha in testa dalla mattina e non riesce a togliersela, chi si mette una mano in tasca, chi tenta l'azione speleologica di tirarsi fuori una caccola che lo sta infastidendo ancor più dello stimolo di fare pipì o della sciarpa, chi si tira su i calzini, chi si sistema il reggiseno/pacco... Avete una vasta scelta per non annoiarvi! Non fermate la vostra fantasia! Qualunque sia la vostra scelta, prima o poi l'ascensore si fermerà. Garantito! Quindi, mi raccomando: se le azioni che state facendo sono disdicevoli, smettete prima che si aprano le porte. Il mondo è pieno di pregiudizi e a farsi una cattiva reputazione ci si mette un attimo. Figuratevi Clemente Mastella! Se le porte si aprono da sole, siete arrivati al piano terra. Se le porte non si aprono è perchè siete sfigati e è destino che dovete fare almeno un'ora di ritardo.  Adesso io ho da fare quindi facciamo conto che le porte vi si aprano e voi abbiate la possibilità di uscire dall'ascensore sani e salvi. Ora quindi potete scendere. Attenzione a un eventuale dislivello tra l'ascensore e il piano terra. Non si sa mai.
Vi scappa la pipì.



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News inserita il 09/07/2008 11:40:01 | News letta 2080 volte
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