BERGAMO — La signora scuote la testa: «Non è possibile rovinare così una città. Questo è uno scempio». Per la studentessa a fianco, invece, «l'idea non è poi così male ». Bergamo è divisa. A far discutere i residenti è il progetto del doppio ascensore che collegherà la parte bassa della città, partenza da via Baioni, con la collina che la domina. Una torre ai piedi delle mura. Al sondaggio pubblicato su www.corriere.it (vedi i risultati), in cui si chiedeva un parere sull'iniziativa, oltre quattro bergamaschi su dieci rispondono che «è una bella idea per risolvere il problema della risalita al centro storico». Tre su dieci, invece, pensano sia «uno sfregio architettonico alla bellezza delle mura venete». Mentre due su dieci credono sia «uno spreco inutile di soldi». La nomea di Bergamo è quella di una città non aperta ai cambiamenti. Ma il problema della risalita andava comunque risolto. Fabio Postani, architetto dello studio Aud di Genova, ha vinto il concorso pubblico, indetto dal Comune. Ci sarà una torre che contiene due ascensori (che il progettista non ha esitato a descrivere come «d'assalto»). E poi una sorta di «canyon» che la collegherà a un parcheggio. La spesa complessiva è di tre milioni e mezzo di euro. Il dibattito è iniziato proprio in Comune. Se Carlo Fornoni, assessore ai Lavori pubblici, ha auspicato che prevalga «l'aspetto dell'innovazione e della curiosità», per Gianfranco Ceci, capogruppo di Forza Italia, «quel doppio ascensore è un totem del cattivo gusto ». Da Palazzo Frizzoni alla piazza. Già, perché i cittadini sono divisi. Da una parte i conservatori che considerano «il progetto un orrore vero». E dall'altra chi non esita a fare una paragone con Parigi. «Un primo momento l'impatto sarà difficile. Ma chi si oppone dice le stesse cose che hanno detto della Torre Eiffel, del Beaubourg e della Piramide del Louvre». C'è chi non critica solo l'aspetto puramente estetico del progetto: «L'impianto servirà solo agli studenti che frequentano la facoltà di Sant'Agostino. I turisti dovranno comunque risalire a piedi. Senza contare che gli ascensori hanno una portata limitata. Si è calcolato che riusciranno a trasportare 678 passeggeri all'ora» spiega un gruppo di anziani in piazza Vittorio Veneto. Il sindaco, Roberto Bruni, non ha ancora preso una posizione ufficiale, ma il progetto non gli dispiace. I lavori, comunque, dovrebbero essere ultimati entro due anni. E il dibattito continua.
Condividi su Facebook Fonte: www.corriere.it - art. di Benedetta Argentieri News inserita il 07/07/2008 12:07:59 | News letta 1454 volte
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