L’ISO/TC 178 ed il miglioramento della sicurezza degli ascensori in servizio
In un recente documento (Doc. N. 522), l’ISO/TC 178, comitato tecnico che si occupa, a livello mondiale, della normazione degli elevatori, delle scale mobili e dei tappeti mobili, ha fatto il punto su un tema che, in ambito U.E., ha già avuto ampia considerazione: il tema del miglioramento della sicurezza
degli ascensori (e delle scale mobili) in servizio. Infatti, come già avvenuto nell’Unione Europea e nei paesi aderenti all’EFTA, anche in numerosi paesi extra-europei (Africa, Asia-Pacifico, Americhe) si è palesata la necessità di migliorare la sicurezza e la funzionalità degli ascensori in servizio (adeguamento e modernizzazione). Nell’Unione Europea, dove, nel 2005, il numero di ascensori (il 50% dei quali con oltre 30 anni di onorato servizio) era costituito da 3,5 degli 8,2 milioni di ascensori complessivamente in servizio sulla terra, il problema si è imposto all’attenzione delle Autorità fin dagli anni 90. Con la Raccomandazione 95/216/CE del 1995 gli Stati membri sono stati invitati ad assicurare un’idonea manutenzione e ad adottare alcune misure per adeguare il livello di riduzione del rischio. Successivamente, nel 2003, è stata pubblicata dal CEN la norma non armonizzata EN 81-80, nella quale sono individuati 74 situazioni pericolose significative, delle quali occorre ridurre ragionevolmente e progressivamente il livello di rischio (52 riguardanti gli utenti e 22 il personale di manutenzione), mentre un analogo programma normativo è stato proposto anche per le scale mobili. A livello mondiale (ISO), un programma simile a quello del Nuovo Approccio alla salute ed alla sicurezza dei prodotti sviluppato nell’Unione Europea negli anni 80 ha preso avvio nel 2007, mentre nel 2010 dovrebbe essere affrontato il tema del miglioramento della sicurezza degli ascensori in servizio. La quasi totale scomparsa dell’uomo addetto all’ascensore (lift man), la drastica diminuzione degli stabili dotati di servizi di custodia o sorveglianza, i crescenti atti di vandalismo, la maggior durata della vita media, il crescente divario nell’integrazione della sicurezza tra vecchi e nuovi impianti hanno concorso a determinare, in Europa, tra il 2001 ed il 2004, un numero di infortuni inaccettabile. Ogni anno essi coinvolgono oltre 15.000 persone, con un numero di esiti gravi o mortali compreso tra 50 ed 80, e con il conseguente interesse dei mezzi di comunicazione di massa nei riguardi di questi infortuni. La precisione di fermata al piano costituisce statisticamente la principale causa di infortunio per gli utenti, seguita a distanza dai problemi di bloccaggio e sbloccaggio delle varie tipologie di porte poste a difesa degli accessi al vano di corsa, dai problemi connessi con le porte motorizzate, l’imprigionamento, i movimenti incontrollati della cabina, il paracadute ed il limitatore di velocità ed, infine, con la mancanza o l’inadeguatezza delle porte di cabina (dati forniti da ELA). Tra tutti questi infortuni, quelli più gravi per gli utenti sono peraltro dovuti principalmente alla mancanza o inadeguatezza delle porte di cabina, ai problemi di bloccaggio e sbloccaggio delle varie tipologie di porte ed ai movimenti incontrollati della cabina. Per quanto riguarda gli operatori, la principale causa di infortunio riguarda l’inadeguatezza dei mezzi per lo spostamento delle apparecchiature nel locale del macchinario, le situazioni pericolose connesse con l’accesso ai locali del macchinario, ai locali delle pulegge di rinvio ed alla fossa, la scossa elettrica ed i pavimenti sdrucciolevoli dei locali del macchinario e delle pulegge di rinvio. Utilizzando la metodologia di valutazione del rischio dell’ISO/TR/14798 i rischi connessi con i pericoli significativi identificati nella EN 81-80 sono stati definiti:
- alti, in 45 casi;
- medi, in 22 casi;
- bassi, in 16 casi.
Una check list da utilizzare nel corso delle ispezioni aiuterà gli interessati a scegliere le misure protettive da adottare, basate generalmente sulle EN 81.
La modernizzazione di un impianto costituisce un’evidente opportunità per migliorarne il livello di riduzione del rischio relativo, ed anche per predisporre i futuri miglioramenti.
Condividi su Facebook Fonte: CONPIAINews inserita il 24/04/2007 11:28:39 |
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