Ebbene sì proviene proprio dagli USA il progetto innovativo di costruire edifici anti-obesità, che dovrebbero rappresentare il futuro dell’edilizia statunitense. Ciò rappresenta una vera e propria svolta da parte degli architetti statunitensi che stanno ridisegnando le università, gli uffici, le aziende, le biblioteche, i centri di ricerca e le abitazioni del domani con una spiccata tendenza salutista. Si sta lavorando infatti a numerose soluzioni logistiche e anche a spunti ironici per stimolare le persone a mantenersi in forma, rinunciando a scale mobili e ascensori. Sembra quasi un ritorno al passato, la rinuncia alle comodità a cui siamo forse troppo attaccati e che hanno avuto il demerito di renderci molto pigri, difatti al giorno d’oggi preferiamo quasi sempre la comoda e veloce ascensore anche magari per abitudine oltre che per pigrizia. Ma l’aspetto innovativo su cui si sta lavorando negli USA è proprio quello psicologico puntando sull’ironia e una delle idee è stata quella di un impertinente adesivo che recita: “Quanto tempo hai trascorso in attesa?” o un altro: “Non sarebbe meglio imboccare i gradini?”, si è pensato addirittura di stampare all’ingresso del palazzo impronte di scarpe sul pavimento che conducono alle scale. A mio avviso però si rischia anche di esagerare un po’ falsando la realtà e ciò avviene con lo specchio dimagrante, ideato dall’olandese Luuk Engbers, che fa apparire nettamente più snello chi sceglie le scale e quindi brucia qualche caloria. L’idea è quella di farti sembrare più in forma rispetto allo specchio dell’ascensore, cercando di stimolare l’abitudine a far le scale con l’illusione di vederci più magri. Per notare l’impatto di queste idee sulle persone è stato effettuato un esperimento che è andato avanti per un anno sia nell’edificio pilota sia in un altro stabile, identico ma senza gli incentivi al movimento; il risultato è stato che nel palazzo “per dimagrire” la gente ha fatto le scale molto di più rispetto all’altro complesso, sgravandosi notevolmente del soprappeso accumulato per colpa di una vita troppo sedentaria. Il trend sta prendendo piede in un’America ormai diventata famosa per la piaga dell’obesità, che costa 75 miliardi di dollari all’anno in spese sanitarie ed affligge il 65% della popolazione. “La soluzione è dietro l’angolo”, spiega James Sallis, docente di psicologia alla San Diego State University, poiché egli spiega che soltanto 2 minuti di scale al giorno si traducono in 5800 calorie extra bruciate ogni anno, che sono pari a mezzo chilo di grasso eliminato quasi senza rendersene conto. La differenza del futuro quindi sarà proprio nella nuova concezione di progettazione che non mirerà più a minimizzare gli sforzi per andare da un posto all’altro,ma a combattere i chili di troppo, a tal proposito le grandi aziende e le università hanno sposato l’idea che è meglio far muovere i dipendenti, non tenerli inchiodati 8 ore alla scrivania. E così nell’università della Virginia dal luglio 2007 ben 3000 studenti di business raggiungeranno le aule della nuova struttura usando le scale, visto che gli ascensori saranno ultra lenti e verranno installati in un angolo remoto del grande ingresso, dove al contrario faranno bella mostra i gradini destinati a tener in forma allievi e professori. Mentre nel nuovo quartier generale del Dipartimento dei Trasporti della California gli ascensori si fermano ogni due piani: un incentivo ad usare le scale, mentre l’ascensore tradizionale sarà solo per i disabili. Un altro importante esempio ce lo fornisce il campus del gigante delle comunicazioni Sprint Nextel a Overland Park, in Kansas, passaggi pedonali coperti nel giardino incoraggiano i dipendenti a spostarsi a piedi anche in mezzo alle intemperie. Questi importanti esempi sono quindi a mio avviso un ottimo punto di partenza per creare nuove abitudini nella popolazione americana e se attecchisce bene lì sicuramente ci sono buone possibilità che successivamente si sviluppi anche in Europa e quindi nel nostro Paese dove alcuni dati Istat riguardo al soprappeso non sono per niente incoraggianti. Infatti il 34% degli italiani maggiorenni è in sovrappeso, il 9% sono obesi e poi c’è un dato curioso che dice che tra gli uomini con un basso titolo di studio il sovrappeso è più diffuso oltre il 50% dei casi.
Condividi su Facebook Fonte: Art. di Niso Bartolucci News inserita il 04/10/2006 10:55:03 | News letta 3288 volte
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