Italia, Paese degli ascensori: il mezzo di trasporto verticale per le persone e per i prodotti
Lo prendiamo quando usciamo di casa, quando torniamo dal far la spesa, la mattina e la sera. Premiamo il pulsante e aspettiamo che le porte si aprano. Ce ne sono di svariati tipi e grandezze, quelli molto illuminati e quelli molto soffusi, con gli specchi e senza, con la musichetta e con i tasti che si illuminano. E spesso è il luogo in cui proviamo le sensazioni più imbarazzanti della giornata, in cui ci guardiamo le scarpe e fissiamo il vuoto.
Stiamo parlando degli ascensori, il mezzo di trasporto verticale per le persone e per i prodotti. L’Italia è il paese al mondo con il più vasto patrimonio di ascensori installati, (circa 850 mila unità). Gli italiani passano circa 15 minuti alla settimana all’interno di queste cabini mobili che, se sommate, comportano un grande spreco di energia e di immisisone di CO2 nell’ambiente (iniziamo ad utilizzarli di meno, almeno quando dobbiamo scendere).
Capita spesso, però, che gli ascensori dei nostri palazzi o condomini siano macchine vecchie o con scarsa manutenzione, con 20 o 30 anni di servizio sulle spalle (il 60% circa del totale). In pratica, il rischio è quello di disservizi continui e situazioni in cui l’utente rimane bloccato dentro la cabina. Va ricordato che la responsabilità del corretto espletamento dei controlli ricade sul proprietario dell’immobile o sul suo legale rappresentante, come l’amministratore di condominio, e che il mancato adeguamento degli impianti può implicare anche responsabilità penali. Il D.P.R. 162/99, il DM dell’11 gennaio 2010 e la direttiva 95/16/CE stabiliscono le norme e i controlli a cui devono essere sottoposti gli elevatori.
Curiosità: il 1° ascensore moderno per trasporto passeggeri è stato installato a New York il 23/03/1857.
Condividi su Facebook Fonte: http://news.attico.itNews inserita il 07/07/2010 12:32:16 |
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