84 scalini per raggiungere il treno, l’ascensore adiacente al cavalcavia non funziona
RIETI (4 gennaio) - «Ogni volta che si arriva alla stazione ferroviaria di Poggio Mirteto e l’ascensore adiacente al cavalcavia col quale si accede ai binari non funziona sono guai seri per chi come me, disabile, ha problemi di deambulazione e deve prendere il treno. E’ successo in passato e capiterà ancora. Solo nell’agosto scorso gli ascensori sono rimasti fermi per settimane col risultato che ogni volta che accade, chi come me ha difficoltà motorie e deve recarsi a Roma in treno, è costretto ad improbabili arrampicate per le ripide scalette del cavalcavia o nella migliore delle ipotesi desistere recandosi alla stazione successiva, quella di Fara Sabina dove ai binari si accede mediante un sottopasso che a quanto pare a Poggio Mirteto Scalo non si riesce proprio a realizzare». Parla Carlo Del Bufalo, pendolare di Poggio Mirteto, nel Reatino, con serie difficoltà motorie, uno degli oltre mille viaggiatori che quotidianamente dallo Scalo ferroviario mirtense vanno a Roma per lavoro o per studio. Uno dei tanti costretti ad usufruire di quegli ascensori, come pure le persone anziane che faticano a camminare, mamme con passeggini, viaggiatori con grossi bagagli, per i quali salire e ridiscendere gli 84 ripidi scalini metallici del cavalcavia se non è un impresa poco ci manca. Il signor Del Bufalo, che sperimenta in prima persona disagi e difficoltà che si amplificano in presenza di disfunzioni e disservizi, è anche vicepresidente del Comitato dei pendolari Sabini e si batte da anni per ottenere migliori condizioni di viaggio sui treni e nelle stazioni per i fruitori del servizio pubblico su rotaia. Un Comitato, quello dei pendolari Sabini presieduto da Armando De Santis, anch’esso di Poggio Mirteto, al quale arrivano puntuali, segnalazioni e lamentele ogni qualvolta le “vittime di turno” incappano in disservizi. «Il cavalcavia metallico presso la Stazione Ferroviaria di Poggio Mirteto sulla linea Fiumicino Aeroporto–Orte - spiega il presidente dei pendolari Sabini - fu realizzato per consentire l’accesso ai binari dove si attestano i treni evitando l’attraversamento a raso, dopo l’incidente che nel 2000 costò l’amputazione di una gamba ad una ragazza del posto. I due ascensori permettono a disabili e alle persone in difficoltà di accedere ai binari senza particolari problemi. Ma spesso non funzionano. Per questo in diversi incontri coi responsabili del trasporto locale di Trenitalia abbiamo sempre avanzato richieste per soluzioni definitive per lo Scalo mirtense. Abbiamo suggerito anche di far attestare i treni per e da Roma sul 1° binario, oppure di realizzare un sottopasso come quello che c’è a Monterotondo o a Fara Sabina». Dalle Ferrovie il responsabile delle relazioni con i media, Stefano Biserni, spiega: «I guasti agli ascensori della stazione di Poggio Mirteto sono nella norma e il tempo che intercorre fra la segnalazione del guasto e la riparazione non va mai oltre le 24 ore. Nel periodo estivo non risultano guasti significativi agli ascensori i quali se per alcuni giorni non hanno funzionato è stato per motivi di sicurezza dal momento che non era presente in stazione personale in possesso delle abilitazioni necessarie per il funzionamento dell'elevatore e ad intervenire in soccorso di persone eventualmente bloccate in ascensore. Nelle giornate in cui gli ascensori erano fermi per chi doveva trasferirsi da un binario all'altro, attraverso il cavalcaferrovia o utilizzando la passerella a raso per i diversamente abili, poteva essere assistito dal personale ferroviario in servizio. Sull’eventuale realizzazione del sottopasso, per il quale sono state già studiate soluzioni, vista la vicinanza del Tevere e per effetto della superficialità della falda, occorrono soluzioni strutturali che richiedono un investimento economico ingente. Infine i treni, si attestano sul binario 1 quelli che fanno capolinea, gli altri per un migliore fluidità della circolazione, sono attestati ai binari 2 e 3».
Condividi su Facebook Fonte: www.ilmessaggero.it - art. di Samuele Annibaldi News inserita il 21/01/2009 09:16:18 | News letta 1638 volte
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